POSTI LIMITATI: 30
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA (anche via whatsapp) al 339.27.48.814
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L. v. BEETHOVEN
3 Marce Op.45
1. Marcia I Allegro ma non troppo 2. Marcia II Vivace 3. Marcia III Vivace
La Grande Fuga op. 134
W. A. MOZART
Sinfonia n. 40 K 550, trascrizione della versione orchestrale
1. Allegro molto 2. Andante 3. MINUETTO. Allegro
Aldo Ragone & Tutu Aydinoglu, pianoforte C. Bechstein (Berlino 1890)
Ingresso ad offerta consigliata di 12/15€
Pianista e docente presso il Dipartimento di Pianoforte del Conservatorio Statale dell’Università di Istanbul, la Prof.ssa Tutu Aydınoğlu affianca alla carriera concertistica l’attività di ricerca accademica e la realizzazione di progetti culturali. È particolarmente apprezzata per aver riportato nel repertorio contemporaneo opere dimenticate e per il suo impegno nel proporre prime esecuzioni assolute e nazionali. Nota negli ambienti musicali internazionali come “pianista delle prime esecuzioni”, Aydınoğlu ha presentato in prima assoluta in Turchia il *Concerto in modo misolidio* di Ottorino Respighi. Ha inoltre eseguito per la prima volta opere di compositori turchi quali Cemal Reşit Rey, Yalçın Tura e Hasan Uçarsu, nonché brani di compositori azeri, contribuendo a una maggiore diffusione del repertorio pianistico contemporaneo. In qualità di direttrice artistica dei progetti *Ottoman Traces in Western Music* (Tracce ottomane nella musica occidentale) e *One Nation, Two States* (Una nazione, due stati), Aydınoğlu ha ideato programmi volti a esplorare le connessioni culturali attraverso la musica. Ha eseguito il *Concerto per pianoforte su temi arabi* di Fikret Amirov con l’Orchestra Sinfonica Cemal Reşit Rey e ha riportato in scena il *Concerto per pianoforte n. 1* di Ekrem Zeki Ün insieme all’Orchestra Sinfonica Statale di Istanbul, dopo circa cinquant’anni di assenza dai palcoscenici, offrendo un contributo significativo alla riscoperta del patrimonio musicale turco. Attraverso il progetto *Sultan Abdülhamid Han’s Lost Piano* (Il pianoforte perduto del Sultano Abdülhamid Han), Aydınoğlu continua a promuovere il patrimonio musicale ottomano a livello internazionale, coniugando la ricerca storica sul repertorio con l’attività concertistica. Allieva del Prof. O. Abaskuliyev, ha successivamente studiato con la Prof.ssa Meral Yapalı e ha partecipato a masterclass tenute da François Chaplin, Mstislav Rostropovich e Andrey Diev. Aydınoğlu si è esibita in Turchia, Germania, Croazia, Italia, Polonia, Estonia, Macedonia del Nord, Kosovo, Serbia e Azerbaigian, partecipando a festival internazionali quali il Bitola Music Festival, il Chopin Fest Kosovo, lo Skupi KamerFest, le Varaždin Baroque Evenings, il Lepoglava Festival, lo Skopsko Leto e il Bellapais International Music Festival. Parallelamente alla sua attività concertistica, fa parte delle giurie di concorsi pianistici internazionali e tiene regolarmente masterclass, conferenze e altre iniziative accademiche e artistiche in diversi paesi. Una parte significativa del lavoro artistico di Aydınoğlu è dedicata alla promozione internazionale dei compositori azeri. Ha eseguito in prima assoluta opere di Pike Akhundova e ha partecipato come solista alla prima mondiale dell’oratorio basato sulla *Su Kasidesi* di Fuzûlî. La visibilità internazionale delle culture musicali turca e azera rimane uno degli aspetti centrali del suo repertorio, dei suoi progetti discografici e della sua attività accademica.
Nell’ambito delle sue attività accademiche internazionali, Aydınoğlu partecipa al programma Erasmus+ per la mobilità del personale, tenendo concerti, conferenze e masterclass presso università europee. Nel 2026, durante un programma di mobilità accademica presso l’Accademia di Arti e Cultura di Osijek (Croazia), ha presentato due concerti, tre conferenze e una masterclass di pianoforte, coniugando esecuzione e ricerca accademica all’interno di un vasto programma. Nel 2026, Aydınoğlu ha partecipato alla 48ª Conferenza Internazionale EPTA a Tallinn, in Estonia, presentando la conferenza-concerto *From Gesture to Tempo: How Physical Awareness Shapes Musical Time* (Dal gesto al tempo: come la consapevolezza fisica modella il tempo musicale). Attraverso l’esecuzione delle *Variazioni* di Tofig Guliyev, la presentazione ha esplorato il legame tra consapevolezza fisica e tempo musicale, coniugando l’approfondimento teorico all’esecuzione dal vivo. Aydınoğlu è membro fondatore e vicepresidente di EPTA Türkiye (European Piano Teachers Association Türkiye). In tale veste, sviluppa progetti di didattica pianistica internazionale, promuove collaborazioni artistiche e accademiche e sostiene i giovani pianisti nell’acquisizione di esperienza e visibilità sui palcoscenici internazionali. Il suo repertorio spazia dal Barocco alla musica contemporanea, con una particolare attenzione alla diffusione delle opere di compositori turchi e azeri presso il pubblico internazionale. La musica di Fazıl Say occupa un posto di rilievo nel suo repertorio; nel 2026 ha inciso le sue *Paganini Jazz Variations*. La sua discografia comprende inoltre gli album *Patience* e *Antoni Soler*, registrazioni di opere di Zoltán Kodály e incisioni di repertorio azero realizzate in collaborazione con la celebre cantante turca Adile Yadırgı. Nel 2026, Aydınoğlu ha proseguito la sua esplorazione del repertorio del XX e XXI secolo con *The Pulse*, un progetto discografico dedicato alla musica di Nikolai Kapustin e alla sua peculiare sintesi tra tradizione classica e jazz. Nello stesso anno ha pubblicato *Counterpoint of Memory*, che include i *Sei Preludi e Fughe* del compositore azero Ilyas Mirzayev. Tali progetti riflettono il suo costante impegno nella documentazione del repertorio contemporaneo e nella valorizzazione di opere meno note presso un pubblico internazionale più vasto.
Il pianista Aldo Ragone entusiasma il pubblico di tutto il mondo con un repertorio che spazia da Bach a Villa Lobos, da Franck a Dallapiccola, da Chopin a Skrjabin. Ragone porta nella sua vita di artista una sintesi unica delle tradizioni europee e americane. Diplomatosi nel 1991 al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Giuseppe Scotese, ha proseguito gli studi in altre importanti scuole pianistiche d'Europa, tra cui la Fondazione Cini di Venezia, dove ha ricevuto una borsa di studio triennale ed ha studiato con il Maestro Eugenio Bagnoli. Il suo mentore è il leggendario pianista italiano Aldo Ciccolini, con il quale ha studiato a
Roma, Parigi e Trinitapoli dal 1991 al 1996. Ragone è uno studioso e sostenitore della musica di Skrjabjn, avendone eseguito tutte
le Sonate per pianoforte ed altre importanti opere. Nel 2007 ha conseguito il Dottorato in Arti Musicali (D.M.A.) in Esecuzione Pianistica con una tesi su Skrjabin sotto la guida della pianista russa Larissa Dedova, allieva di Lev Oborin, presso l'Università del Maryland, College Park. Raisa Scriabine, pronipote del grande compositore russo, dopo aver ascoltato un suo recital, lo ha invitato ad esibirsi presso
l'Ambasciata Russa a Washington DC in occasione dello Scriabin Memorial Day, il 27 aprile 2006.
Nel 2000, Ragone ha conseguito all’unanimità e con lode della giuria il Diploma di Performance presso l'École Normale de Musique Alfred Cortot di Parigi, sotto la guida di Marcella Crudeli e, nel 2008, l’Artist Diploma in Performance Pianistica presso l'Università di Denver con Theodor Lichtmann e Steven Mayer. Nel 2012 ha conseguito il Biennio Accademico presso il Conservatorio Gaetano Braga di Teramo. Inoltre, ha suonato durante masterclass tenute da importanti musicisti quali André Watts, Ann Schein, Tigran Alikanov e corsi tenuti da Pavel Gililov e Evgeny Mogilevsky.
Ragone si è particolarmente distinto in concorsi nazionali ed internazionali vincendo oltre trenta premi, tra cui i Primi Premi Assoluti ai Concorsi Nazionali di Casamassima, Brindisi, Rieti e al Concorso Internazionale di Castellaneta. Si è esibito in Italia per istituzioni musicali quali la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, il Museo degli Strumenti Musicali e il Teatro La Scaletta di Roma, Il Coretto di Bari, il Castello Aragonese di Otranto, il Conservatorio di Musica Tito Schipa di Lecce, la Sala Thalberg e la Sala Aldo Ciccolini di Napoli, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Vespasiano di Rieti, in Musica a Piazza Colonna a Roma, e la Rassegna di Musica Contemporanea al Teatro di Latina, al Festival Internazionale di Mezza Estate a Tagliacozzo, il Festival Internazionale di Musica Beethoven a Sutri, il
Festival Pontino, il Tuscia Opera Festival, l’Università della Tuscia, la rassegna Roma Musica Estate, il Festival Liszt di Albano Laziale, il Festival Internazionale di Bosa Antica, l’Associazione Karl Jenkins di Montecompatri e molti altri. La sua esecuzione del Secondo Concerto per pianoforte di Sergei Rachmaninov al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza è stata trasmessa dal canale televisivo nazionale Cinque
Stelle. Nel 2003, Ragone ha debuttato al prestigioso Kennedy Center di Washington, D.C., negli Stati Uniti. Successivamente, si è esibito in molte altre sale da concerto statunitensi. Tra queste, la Gildenhorn Recital Hall del Clarice Smith Center for the Performing Arts presso l'Università del Maryland, College Park; a Washington, D.C., nella storica Dacor-Bacon House, il Brazilian American Cultural Institute e il Washington Arts Club; nell'area metropolitana di Washington, la Società Culturale Italiana e la Strathmore Hall Mansion; in Virginia, il Lyceum, la Fairfax Town Hall Series e la Rappahannock Music Series; a Baltimora, la Old St. Paul Church Music Series; nel Maryland, la Sanford Concert Series. In Colorado, si è esibito con grande successo alla Hamilton Hall e alla Gates Hall del Newman Center for the Arts presso l'Università di Denver e alla Regis University di Denver. Sempre in Colorado ha eseguito il Concerto per pianoforte n. 5 di Saint Saëns con la Denver Philharmonic Orchestra nella King Center Concert Hall di Denver e il Concerto per pianoforte di Skrjabin op. 20, raramente eseguito, con la Niwot Timberline Symphony. Altre sue apparizioni internazionali includono il Sommerclassics Musik Festival a Saffig, Germania, un recital presso la Trinity Cathedral di Cleveland, l'esecuzione del
Concerto di Bach BWV 1052 in re minore con la Petrassi Youth Chamber Orchestra a Zagarolo, Italia, la Bloomsbury International Recital Series a Londra, Regno Unito, in Turchia l'esecuzione del Concerto di Skrjabin con l'Orchestra Sinfonica di Eskişehir e recital a Istanbul e Gümüşlük. Nel 2012 ha completato una tournée negli Stati Uniti con recital, masterclass e l'esecuzione del Secondo Concerto per pianoforte di Sergei Rachmaninov con la Denver Philharmonic Orchestra, trasmesso dalla KPOF Radio di Denver.
Accanto all’attività concertistica, Aldo Ragone è stato invitato più volte come giurato al Concorso Pianistico Internazionale Pera in Turchia e ad altri concorsi. Ha tenuto recital all'Ambasciata dell'Azerbaigian in Polonia, a Frascati, vicino Roma, per l'UNICEF Roma, a favore dei bambini siriani, all'ANKUSEV per l'Università di Ankara in Turchia, e recital e masterclass alla Scuola Statale di Musica Szymanowski di Varsavia e in molte edizioni dell'International Pera Piyano Festivali di Istanbul. Sempre in Turchia, ha tenuto una masterclass alla Università di Istanbul, in Italia al Campus Estivo Gioconda De Vito e al Festival Internazionale di Bosa Antica, mentre negli U.S.A., ha tenuto masterclass alla Cleveland State University, al Metropolitan State College di Denver e alla Colorado University di Boulder. Nel 2017 e nel 2018 si è esibito ed ha tenuto masterclass presso l'Accademia Nazionale di Musica di Baku
in Azerbaigian. Nel 2009, 2011 e 2019 il governo degli Stati Uniti d'America gli ha concesso un visto
per capacità straordinarie nel campo della musica. Dal 2003 al 2006 Aldo Ragone è stato Teaching Assistant presso l'Università del
Maryland, USA e, dal 2007 al 2009, ha insegnato pianoforte alla Regis University di Denver, Colorado, USA. Dal 2011 al 2014 ha insegnato al Conservatorio Statale di Musica di Vibo Valentia, nonché presso la sua sede distaccata di Catanzaro. Dal 2014, Aldo Ragone ricopre l'incarico di Professore di Pianoforte presso il Conservatorio Statale di Musica di Campobasso, Italia.
I suoi studenti sono vincitori e finalisti di rinomati concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Ragone è anche richiesto a livello internazionale per i suoi seminari dedicati ad Alexander Skrjabin, che tiene ogni anno dal 2011.