Simone Vallerotonda, liuto barocco – Méditation

Monte Compatri (RM), Italia

Palazzo Annibaldeschi

6:30 PM

18.30 - Simone Vallerotonda, liuto barocco - Méditation

Per l’ingresso al concerto è altamente raccomandata la prenotazione al 339.27.48.814 (solo whatsapp) o via email a: amkarljenkins@gmail.com
(Green Pass?) e obbligo di mascherina Ffp2 (?)
In collaborazione con l’Associazione COLLE IONCI

 

Méditation
Les quatre saisons du luth

 

Inverno – Malinconico – Terra – Bile nera – Milza

Charles Mouton (1626-1699)  Ms. Pra. Kk 80
Prélude
La Belle Espagnole

Robert De Visée (1650-1725) Ms. Vaudry de SayzenayParis 1699
Tombeau Mazarin

Charles Mouton (1626-1699)    Ms. Pra. Kk 80
La Mélancolique
La Volage

Jacques Gallot (1625-1695) Ms. Leipzig II – 6. 14
La Comete

Estate – Collerico – Fuoco – Bile gialla – Fegato

Pierre Dubut le fils (1642-1700) Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699
Rondeau

Germain Pinel (1600-1661) Ms. Barbe, 1680
L’Enchantement

Jean-Philippe Rameau (1683-1764) Les Indes Galantes, Paris 1735
Air pour les escalves africains

Robert De Visée (1650-1725) Ms. Vaudry de SayzenayParis 1699
Courante

Autunno – Flemmatico – Acqua – Flegma – Testa

Robert De Visée (1650-1725) Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699
Prélude
Allemande

Pierre Dubut le pére (1610-1681) Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699 
Courante

Jacques Gallot (1625-1695)  Ms. Berlin SA 4060
L’Altesse royale

Valentin Strobel (1610-1669) M.s Vaudry de Sayzenay, Paris 1699
Canaries ou Gigue

Primavera – Sanguigno – Aria – Cuore

Jacques Gallot (1625-1695) Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699
Les Castagnettes

Robert De Visée (1650-1725)  Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699
Tombeau du vieux Gallot

Jacques Gallot (1625-1695) Ms. Vaudry de Sayzenay, Paris 1699
Courante “La Cicogne”

Charles Mouton (1626-1699) Ms. Pra. Kk 80
“My Mistress is pretty”

SIMONE VALLEROTONDA, liuto barocco
Ingresso 10€

Nato a Roma nel 1983, Simone Vallerotonda ha iniziato gli studi musicali sulla chitarra classica. Affascinato dalla musica antica a 18 anni acquista un liuto senza minimamente saperlo suonare. Ha iniziato così a studiarlo con Andrea Damiani al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove si è
diplomato col massimo dei voti. Ha successivamente conseguito il diploma di Master su Tiorba e Chitarra barocca con il massimo dei voti presso la “Staatliche Hochschule für Musik” di Trossingen, sotto la guida di Rolf Lislevand.
Si è laureato in Filosofia col massimo dei voti presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e si è specializzato in Estetica col massimo dei voti e la lode, dedicandosi ai rapporti tra la musica del ‘700 e gli Enciclopedisti.
Nel 2011 è risultato miglior classificato, nella sezione solisti, al Concorso Internazionale di Liuto “Maurizio Pratola” e vincitore del concorso REMA (Rèseau Européen de Musique Ancienne) nella sezione musica da camera.
Selezionato dalla Gioventù Musicale d’Italia, si è esibito nel triennio 2014-2017 nell’ambito delle Stagioni concertistiche organizzate da alcune sedi italiane della Fondazione.
Ha suonato nei teatri e nelle sale più prestigiose in USA, Australia, Sud America, Oriente, Europa, tra cui: Carnegie Hall di New York, Sydney Conservatorium, Teatro de la Ciudad a Città del Messico, Teatro
Municipal di Santiago del Cile, Singapore Lyric Opera, Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall di Londra, Theater an der Wien, Theatre de Champs Élysées di Parigi, Casa da Música di Oporto, Liszt Academy di Budapest, Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma e nei più importanti Festival tra cui: Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Sferisterio Opera Festival, Lufthansa Festival of Baroque Music, Settimane Musicali di Stresa, Ravenna Festival, Festival di Beaune, Festival di Ambronay, Musikfestspiele Potsdam, Festival di Bruges, Festival di Utrecht, Festival Monteverdi di Cremona,
Festival Hactus Humanus Danzig, Festival OperaRara – Kracow, Poznan Baroque Festival.
Ha registrato per importanti emittenti radio e televisive quali: RAI, ABC, BBC, Mezzo, France Musique, Radio4, Arte, Polskie Radio, Kulturradio, RSI, Radio Classica, Radio Vaticana e ha inciso per Naïve, Sony, Erato, EMI, Decca, Amadeus, Brilliant, Aparté, E Lucevan Le Stelle Records, Arcana Outhere Music.
Oltre alla sua attività di solista, collabora come continuista con vari ensembles tra cui: Modo Antiquo, Les Ambassadeurs, Imaginarium Ensemble, Cantar Lontano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha suonato con Vinicio Capossela… ma questa è un’altra bella storia! Insegna Liuto al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Collabora con i Conservatori “L. Refice” di Frosinone e “G. B. Martini” di Bologna, con cattedra a progetto.
È fondatore de “I Bassifondi“, suo ensemble con cui propone il repertorio per Chitarra, Tiorba e Liuto del ‘600 e ‘700 con il basso continuo.
È sostenuto dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica, sia nell’attività solistica che in quella con I Bassifondi Ensemble.
www.simonevallerotonda.com

 

Meditare coi suoni

 

Di tutta la musica per liuto, ho sempre considerato quella dei liutisti francesi del ‘600 come unica, diversa da tutte le altre. Il suo sottintendere un ritmo non scritto, l’inégalité, e il suo raffinato vocabolario d’ornamentazione, la rivestono di un fascino intimo. La codifica richiesta dai prélude non mesuré, pone l’esecutore in un dialogo diretto con l’autore, rompendo il muro dei secoli che li separano. Il suo carattere elitario traspare in brani spesso costruiti con poche note, dove i rapporti tra i suoni si elevano ad un livello metafisico, ma squarciando il velo del mistero, si ritrova tutto il “sentire” dell’uomo moderno. La sensazione è quella di esser sospesi, aggrappati a nuvole di suono che svaniscono non appena si creano. Sono dialoghi e monologhi sonori, sono meditazioni scritte con le note al posto delle parole, sulla vita in tutte le sue sfaccettature: la bellezza di una donna, la mutevole varietà degli stati d’animo dell’uomo, dalla malinconia, alla superbia, alla dolcezza, la riflessione sulla morte espressa con il tombeau, la forma più intima e profonda inventata proprio da questo circolo esclusivo di liutisti. E come tra le mille pieghe del non detto e dell’immaginato, questa musica costringe l’esecutore a guardarsi allo specchio e fuori di sé e “parlare”.

 

Venue Details

Palazzo Annibaldeschi Via Annibaldeschi, 2
Monte Compatri (RM), 00077
Italia